E’ uscito il nuovo numero, dell’Ottobre 2007, di Qui – appunti dal presente, dedicato a “la famiglia, il lavoro”
Sulla rivista
Questa rivista è nata nel 1999 per raccogliere testimonianze, descrizioni, osservazioni, riflessioni sul tempo privato-pubblico che viviamo in qualunque forma la scrittura consenta: appunti, poesie, racconti, lettere, saggi, pagine di diario ecc. Dal numero uscito nel febbraio 2005 è divenuta, privilegiando una delle forme che ha sempre praticato, un diario. Viene pubblicata anche in un’edizione in inglese e i suoi collaboratori sono, e saranno sempre di più, persone che vivono in diversi paesi del mondo. Non vuole più essere, cioè, una rivista ‘italiana’. Perché? È semplice: perché vuole parlare di noi, e da tempo ormai, e sempre di più, quando diciamo ‘noi’ non pensiamo a noi italiani.
A essa contribuiscono sia persone per le quali scrivere è un’attività quotidiana, a volte professionale, sia persone per le quali è un’attività soltanto occasionale o rara. Intellettuali e non, insomma. Ma, sempre, da un punto di vista critico verso le priorità, l’ordine sociale e politico, il pensiero e la sensibilità che, in linea generale, guidano oggi il mondo.
Perché un diario? Per farci insieme, su queste pagine, ‘testimoni’ del tempo che insieme viviamo: leggerlo e commentarlo offrendo periodicamente al lettore la possibilità di ripercorrere, attraverso un ‘coro’ di voci diverse, un passato recente che egli stesso ha vissuto in prima persona. Inoltre, un diario è un esercizio d’attenzione. E può essere anche un contenitore di pensieri, osservazioni, interrogativi sparsi: quelli che non giungono a farsi ‘compiuti’, e che soprattutto in questi anni, in cui si tratta di ripensare tutto, possono essere un aiuto prezioso. Infine, il diario è il genere di scrittura ‘personale’ per eccellenza, e questa rivista ha sempre voluto essere una rivista di singole persone che parlano a e con singole persone.
Quello che immaginiamo è un diario scritto, schematizzando, a partire dal proprio ‘io storico-politico’ (l’io di fronte, attivamente o passivamente, a eventi e problemi politici, locali o globali) come dal proprio ‘io di massa’ (che emerge in primo piano, per esempio, nel prendere un tram o un treno o nell’andare al supermercato: l’io generico tra gli altri), dal proprio ‘io di ruolo’ (l’io del proprio lavoro, della propria attività), e anche dal proprio ‘io privato’ (l’io fra gli amici, nella vita familiare, nei suoi sentimenti, desideri ecc.).
La rivista esce su carta e in Internet. Chiunque vorrà collaborarvi sarà benvenuto, e scriverà, naturalmente, quello che vorrà; ma nella selezione dei testi verranno privilegiate la riflessione e la testimonianza di vita, non più ‘originali’, ma più incisive, rivelatrici, libere (meno inquinate, per esempio, dal bla-bla mediatico).
Indice del numero 17
Abbiamo dei problemi – 1 gennaio-5 febbraio: pagine di diario dall’Italia (Giorgio Morale), dalla Russia (Veronica Chochlova), da Gaza (Heba), dal Salvador (Maria Ofelia Zuniga), dagli Stati Uniti (Laila El-Haddad), dal Marocco (Jihane Bouziane) – tracce 205-256, di Gherardo Bortolotti – 10 febbraio-2 maggio: dall’Italia (Giorgio Morale, Lucianna Argentino), dal Salvador (Maria Ofelia Zuniga), da Gaza (Heba), dalla Russia (Veronica Chochlova), dal Marocco (Jihane Bouziane), dall’Iraq (R.), dall’Arabia Saudita (‘Daisy’) – Note su famiglia e lavoro, di Massimo Parizzi – 3 maggio-8 luglio: dall’Arabia Saudita (‘Daisy’), da Gaza (Laila El-Haddad, Heba), dalla Russia (Veronica Chochlova), dall’Italia (Giorgio Morale), dal Salvador (Maria Ofelia Zuniga), dal Marocco (Jihane Bouziane), dall’Iraq (R.) – Mio padre è scomparso, di Veronica Chochlova – 24 luglio-1 agosto: dall’Arabia Saudita (‘Daisy’), dagli Stati Uniti (Laila El-Haddad), da Gaza (Heba), dal Salvador (Maria Ofelia Zuniga) – Due trafiletti, di Franco Buffoni – Collaboratori e traduttori
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Il costo dell’abbonamento a 3 numeri, edizione su carta, è di 25 euro per l’Italia, 30 per l’Europa e il bacino del Mediterraneo, 35 per il resto del mondo. Ma, poiché per molti paesi queste cifre sono troppo alte, potete chiederci un abbonamento a prezzo ridotto. L’importo va versato per assegno non trasferibile o vaglia postale a “Qui – appunti dal presente”, via Bastia 11, 20139 Milano, Italia; o tramite bonifico sul conto corrente intestato a “Qui – appunti dal presente”: coordinate bancarie nazionali c/c n. 25101, Abi 05584, Cab 01624, Cin V; coordinate bancarie internazionali (IBAN) IT 03 V 05584 01624 000000025101; o tramite carta di credito, comunicandone via fax o telefono allo 0039-02-57406574 intestazione, numero, scadenza e codice di sicurezza (o CCV2; le ultime tre cifre stampate sul retro della carta, nello spazio per la firma, o, per le carte American Express, le quattro cifre stampate sul davanti sopra il numero della carta). Senza dimenticare di indicare nome, indirizzo, causale e quale edizione si desidera ricevere. Per informazioni telefonare o inviare un fax al numero riportato sopra o scrivere a massimoparizzi@alice.it.